Tutti gli appuntamenti di Greenpeace Bari

sabato 17 ottobre 2009

Bollette nucleari, costi stellari

I volontari del gruppo locale di Bari hanno distribuito oggi per le vie del centro e davanti all’ufficio postale di Piazza Umberto, le nuove bollette che l’Enel ci presenterà nel 2020, nel caso si riuscisse a riportare il nucleare in Italia così come sostengono la stessa azienda elettrica e il governo.

“Enel e governo devono smetterla di prendere in giro il Paese sostenendo che il nucleare servirà ad abbassare le bollette degli italiani. In realtà le bollette schizzeranno alle stelle, proprio come quelle che stiamo distribuendo oggi”.

Il costo del nucleare non dipende solo dal combustibile e dalla gestione degli impianti ma, per chi deve partire da zero come l’Italia, è dovuto principalmente al costo di realizzazione degli impianti. In Finlandia i nuovi reattori EPR, quelli che l’Enel vorrebbe realizzare in Italia, ha ormai superato i 5,5 miliardi di euro. Il peso finanziario di un investimento iniziale così oneroso sarà recuperato attraverso l’energia elettrica venduta. Il prezzo del kilowattora nucleare, ai costi reali e non a quelli propagandati da Enel, sarà più che doppio rispetto a quanto viene oggi scambiato alla borsa elettrica.

“Il nucleare è economico solo se qualcuno ti regala la centrale e se lo Stato si fa carico di gestire le scorie radioattive per secoli, altrimenti è una pura follia economica” afferma Francesco Tedesco, responsabile della Campagna Energia e Clima di Greenpeace. Oltre ai costi per la realizzazione degli impianti bisogna anche tener conto degli accantonamenti per lo smantellamento dei reattori, della copertura assicurativa in caso di incidenti gravi, dei costi per il riprocessamento delle scorie, per la bonifica dei siti contaminati e per la realizzazione del futuro deposito geologico di stoccaggio.

“Con il rilancio del nucleare si permette alle aziende di fare profitti, scaricando i rischi e i costi sulle spalle dei contribuenti e delle generazioni future. E poi puntare sul nucleare ci farà inoltre mancare gli obiettivi europei al 2020 per lo sviluppo delle rinnovabili, con ulteriori sanzioni per la collettività” aggiunge Tedesco.

Entro il 2020 le fonti rinnovabili insieme a misure di efficienza energetica sono in grado di produrre quasi 150 miliardi di kilowattora, circa tre volte l’obiettivo del governo sul nucleare, creando almeno 200 mila nuovi posti di lavoro “verdi”. La strada verso l’indipendenza energetica dell’Italia passa obbligatoriamente attraverso lo sviluppo delle rinnovabili, senza costi aggiuntivi per il Paese, senza scorie pericolose da gestire per i prossimi 100 mila anni e senza rischi per la popolazione.

Attività simili sono in corso oggi anche in molte altre città italiane tra cui: Pescara, Bergamo, Firenze, Roma, Torino, Varese, Castelli romani, Genova, Salerno, Padova, Trieste, Taranto, Urbino, Milano, Catania, Napoli, Bologna, Modena, Palermo, Viareggio, Livorno, Venezia.

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venerdì 18 settembre 2009

Riunione Nuovi Volontari

Come abbiamo già scritto per le precedenti occasioni, ognuno può offrire liberamente il tempo che ha a disposizione, quel che conta è l'affidabilità!
Le nostre attività sono di puro volontariato e vanno dai banchetti informativi, al volantinaggio, dall'educazione ambientale alle attività informative. Certo, non vi diremo di assaltare una baleniera al primo giorno di riunione! ;-)
Se avete voglia di dedicare un po' del vostro tempo libero alla nostra associazione o semplicemente avete voglia di essere più informati sulle nostre attività, sulle problematiche ambientali affrontate da Greenpeace e conoscerci da vicino, venite a trovarci presso l'Osservatorio Sud (in Via Buccari 120 Bari) giovedì 24 settembre alle ore 21.00
Clicca per la mappa

Ricordiamo a chi fosse interessato, di contattarci via email agli indirizzi: linuccia07@live.it - greenpeacebari@interfree.it
oppure di visitare la pagina dell'evento su Facebook


giovedì 30 luglio 2009

Cime di Rock - 3^ Edizione

Dal 2006, il Comune di Bitritto ospita il festival per band emergenti "Cime di Rock". I gruppi che parteciperanno quest'anno sono La Biblioteca Deserta, Two Left Shoes, Ovoprossemico, Il Pasto Nudo e, ospiti finali, i Ministri. Ringraziamo l'organizzazione per l'invito all'evento, per chi volesse maggiori informazioni, consigliamo di visitare il MySpace di Cime di Rock:
http://www.myspace.com/cimedirock

domenica 26 luglio 2009

Giovinazzo Rock Festival dice "No al Nucleare!"

Dopo la prima fantastica serata svoltasi ieri sera presso l'area mercatale di Giovinazzo, stasera e domani continua il Giovinazzo Rock Festival (tutti i concerti sono gratuiti).
I volontari del Gruppo Locale di Bari di Greenpeace saranno presenti anche nelle serate di oggi e domani (26 e 27 luglio) per informarvi sulle tematiche e le campagne a difesa dell'ambiente perseguite da Greenpeace, oltre a ribadire un deciso NO all'energia nucleare, così come l'organizzazione del Giovinazzo Rock Festival, che sposa la campagna di Greenpeace contro l’apertura di nuove centrali nucleari.
Vi aspettiamo stasera 26 (tra gli altri i Marlene Kuntz) e domani 27 (Camillorè e Bandabardò)

Link informativi:

-Greenpeace Italia-No Nucleare: http://www.greenpeace.org/italy/nucleare/

-Giovinazzo Rock Festival: http://www.giovinazzorock.it/

venerdì 24 luglio 2009

Giovinazzo Rock Festival 2009

Anche quest'anno saremo presenti con un nostro banchetto informativo presso l'Area Mercatale di Giovinazzo in occasione della X edizione del Giovinazzo Rock Festival, che si terrà il 24, 25 e 26 Luglio. Si alterneranno artisti come Linea 77, Marlene Kuntx, Bandabardò, Camillorè e tanti tanti altri.
Ricordiamo che l'ingresso è gratuito

Per maggiori info:

http://www.giovinazzorock.it

domenica 21 giugno 2009

Giornata conclusiva della V^ edizione del "Parlamento Regionale dei Giovani".

Si svolgerà lunedi 22 giugno dalle ore 10,00, a Bari presso l'Aula del Consiglio regionale della Puglia, la giornata conclusiva della quinta edizione del "Parlamento Regionale dei Giovani". Il nostro Gruppo Locale introdurrà la tematica legata agli enti locali "Amici delle Foreste" e al marchio FSC. I Parlamentari consegneranno all'Ufficio di Presidenza le proposte di legge elaborate a seguito di sei mesi intensi di studio, tra cui la proposta di far diventare il Comune di Bari, la provincia di Bari e la Regione Puglia "Amici delle Foreste".

Per maggiori info: http://www.parlamentogiovanipuglia.org/

giovedì 14 maggio 2009

Ostuni tra i possibili siti nucleari

Dopo l’approvazione del DDL 1195 che dà sei mesi al governo per definire i criteri per la localizzazione dei siti nucleari, Greenpeace diffonde tre “carte nucleari” ormai dimenticate: la carta del CNEN (poi diventato Enea), che era la risultante di varie carte tematiche elaborate negli anni settanta, una mappa ENEA sulla vulnerabilità delle aree costiere ai cambiamenti climatici l’elaborazione GIS per la localizzazione del deposito nazionale per le scorie nucleari, elaborata dalla “task force” ad hoc del 1999-2000.

Ieri, sul quotidiano "La Repubblica" è stato pubblicato un dossier elaborato proprio sulla base delle mappe nucleari diffuse da Greenpeace. L'articolo ha scatenato reazioni immediate nelle Regioni più a rischio. Al momento Sardegna, Puglia e Piemonte si sono dichiarate preoccupate e non disponibili a ospitare centrali e scorie nucleari. Greenpeace continuerà a fare campagna contro il nucleare e a opporci a questa sciagurata scelta del governo.

Potete leggere i comunicati stampa del Comune di Ostuni e le dichiarazioni dell'assessore Losappio e del presidente Vendola della Regione Puglia:

http://www.urpcomunediostuni.it/main/ComunicatiStampa/docs/2009/maggio/Nucleare.htm
http://www.regione.puglia.it/index.php?page=pressregione&id=6254&opz=display
http://www.affaritaliani.it/economia/nucleare_vendola_puglia130509.html


Su Facebook - Greenpeace gruppo locale di Bari, abbiamo pubblicato le mappe diffuse da Greenpeace

venerdì 24 aprile 2009

Kids For Forest presso il "Centro Diurno Sant'Antonio"

Il nostro gruppo locale porterà le lezioni, i giochi e le attività del progetto "Kids For Forest" presso il Centro Diurno Socio-Educativo "Sant'Antonio", all'interno dell'omonimo convento, a Bari.
Le attività cominceranno a partire da martedì 28 aprile 2009 e i protagonisti saranno bambini e ragazzi dai 6 ai 13 anni, divisi in due gruppi, e si svolgeranno in dieci incontri, ciascuno della durata di un'ora.

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